Intolleranze alimentari

Cosa sono?

Una classica allergia ai cibi? no, perché gli allergologi non riescono a dimostrarla con test specifici. Non è una celiachia, cioè un’intolleranza al glutine, perché i gastroenterologi non trovano anomalie della parete dell’intestino, né anticorpi anti-glutine. E non si tratta nemmeno del morbo di crohn, una malattia infiammatoria cronica, perché la colonscopia è negativa, eppure i disturbi ci sono e il paziente non si sente bene: tecnicamente sarebbe sano perché gli esami medici sono tutti normali, ma soggettivamente sta male. Spesso queste situazioni vengono etichettate come sindrome del colon irritabile che però non è una diagnosi.

Ecco allora che da qualche tempo sta emergendo l’idea che possa trattarsi di intolleranza ai cibi: non una vera e propria allergia (quindi non si trovano gli anticorpi specifici, chiamati ige, diretti verso particolari alimenti), ma qualcosa di diverso che sta trovando conferme scientifiche.

Nel 2007 peter gibson, un gastroenterologo di melbourne ha pubblicato un’interessantissima ricerca – dice Elide Pastorello, direttore dell’allergologia all’ospedale niguarda di milano e professore associato all’università – che identifica nei carboidrati la causa dei sintomi intestinali: questi carboidrati il cui prototipo è il lattosio, non verrebbero assorbiti dall’intestino tenue perché in eccesso o per qualche altro motivo e arriverebbero intatti nel colon dove fermentano per azione della flora batterica intestinale e producono anidride carbonica, idrogeno e acqua. il problema sarebbe dunque un malassorbimento dei carboidrati.

La strumentazione utilizzata è il Genius Check ed è in grado di fornire con un indagine rapida, indolore e non invasiva la compatibilita o meno dell’organismo con tutti gli alimenti. Il test confronta l’informazione energetica di un organismo sottoposto a stimolazione con l’informazione bioelettronica di un alimento al fine di determinare la categoria di alimenti o la singola sostanza che determina l’intolleranza.